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Salute

Anche la sigaretta elettronica danneggia la propria salute, scopriamo perché!

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La sigaretta elettronica permette di “svapare” cioè aspirare dal cilindretto a forma di sigaretta pratica, con la differenza sostanziale che l’inalazione arriva all’apparato respiratorio senza che ci sia combustione del tabacco e danni correlati ad essa
Tra le si sigarette elettroniche ci sono anche quelle che non contengono nicotina, ma solo vapore aromatizzato.
Smettere di fumare si intende di solito, smettere con le sigarette tradizionali e sostituirle con quelle elettroniche, ma queste non sono completamente innocue, possiamo solo rifarci ai dati ufficiali:
l’OMS, l’organizzazione mondiale della sanità ha definito in maniera inequivocabile la sigaretta elettronica come dannosa anche se a detta di chi la sponsorizza e la vende dovrebbe essere totalmente innocua, la tesi di chi la difende è che “svapare” significa sostanzialmente inalare vapore acqueo e questo non è nocivo per l’organismo.
Un grande eco mediatico ci fu nel 2013 da quando il famoso oncologo Umberto Veronesi si era pronunciato a favore della sigaretta elettronica e molti sostenitori, venditori e produttori ripresero questo intervento allo scopo di dimostrare che esse fossero di fatto innocue, ma la verità si scopre studiando a fondo e ad oggi ci sono molti studi scientifici che dimostrano l’esatto contrario ovvero che tutte le tipologie di sigarette elettroniche hanno o possono potenzialmente avere riscontri negativi e causare malattie.

Ad oggi ciò che è certo è che le sigarette elettroniche che si alimentano a tabacco non producono quelle sostanze che invece vengono prodotte dalle sigarette tradizionali e che sono cancerogene, ma sprigionano altre sostanze cancerogene in misura minore, perché pur non raggiungendo la combustione ma riscaldando sempre il tabacco liberano con il vapore che poi viene inalato, sostanze che sono ritenute cancerogene dall’AIRC.

A questo punto scartata questa tipologia di strumenti, e analizzando le sigarette che non si alimentano a tabacco, esistono apposite ricariche che contengono nicotina predilette dai fumatori perché aiutano a non sentire l’astinenza e favoriscono il passaggio alla sigaretta elettronica, il problema è che la nicotina non è innocua, crea danni alle coronarie perché compie un’azione di vaso costrizione, in pratica con questa tipologia di sigarette elettroniche e in particolare in quelle contenenti nicotina non si annullano i potenziali danni all’apparato cardiovascolare, e le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi in Italia un 44% la principale causa di morte e di queste, un 30% deriva dall’assunzione di nicotina.

Passando alle sole sigarette elettroniche che sembrano non contenere nessuna sostanza nociva, dovremmo rimuovere il rischio di contrarre il cancro e anche le malattie cardiovascolari, rimane quindi solo da verificare gli effetti che ha lo “svapare” sull’apparato respiratorio ma anche in questo caso l’OMS, l’organizzazione mondiale della sanità si è pronunciata a sfavore delle sigarette elettroniche, mostrando come anche il normale fumo del vapore acqueo, lo “svapato”, danneggia la propria salute, può causare danni all’apparato respiratorio, il fumo prodotto dall’atomizzatore a batteria presente nelle sigarette elettroniche, contiene metalli pesanti come il nichel che non solo è irritante per l’apparato respiratorio ma può anche creare bronchiti croniche ed efisemi, infine in questo fumo può essere presente anche formaldehyde e acetaldehyde che sono due sostanze riconosciute come cancerogene, (in forma minima con studi ancora in corso).

Considerando che fumare è considerata una vera e propria malattia, la distribuzione delle sigarette elettroniche non pare incentivare alla riduzione della nicotina e quindi a perdere il vizio, le ricariche vengono vendute in tabaccheria e non avviene nessun tipo di controllo, i numeri sembrano dimostrarlo chiaramente: il 70% dei fumatori sono duali, ovvero fumano sia quelle tradizionali all’aperto, sia quelle elettroniche all’interno dei luoghi chiusi.
Questa situazione fa supporre che la sigaretta elettronica danneggia la salute perché appare come un incentivo a fumare ed espone a un potenziale rischio di sovra assunzione di nicotina permettendo ai fumatori di fumare anche in quelle situazioni dove prima erano costretti a trattenersi, liberi di assecondare ovunque la loro dipendenza.
Dal punto di vista psicologico la sigaretta elettronica non aiuta le persone a perdere il vizio del fumo anzi genera una massa di “sbafatori” che credendo di fare un qualcosa che non danneggi la propria salute, arreca un cattivo esempio alle nuove generazioni, pare infatti dimostrato che l’11% di chi fuma sigarette elettroniche, non aveva prima mai fumato sigarette tradizionali e ha iniziato subito a fumare quelle elettroniche.