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Viaggi

Tre musei da visitare a Genova

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Genova è una delle città italiane più belle e affascinanti, infatti il suo affaccio sul mare dona ai visitatori degli scorci meravigliosi da ammirare. Genova inoltre è una città con più storia sulle spalle, da città romana divenne in seguito una delle repubbliche marinare e accumulò ricchezze provenienti dal commercio dei suoi navigatori e dei suoi mercanti sparsi nel mondo. E’ una città molto visitata dai turisti sia stranieri che italiani e come tutte le città della nostra penisola vanta un notevole patrimonio artistico e culturale.

 

1 Musei strada nuova

Sono un polo museale istituito a partire dal 2004 per collegare in un percorso di visita unitario tre storici palazzi di Genova palazzo Rosso, palazzo Bianco e palazzo Tursi. Il primo è palazzo Rosso famoso perché al suo interno sono proposti arredamenti originali che vanno dal 1700 ad i primi decenni del 1900. Salendo in cima troviamo un bel vedere che da la possibilità di vedere Genova a 360 gradi. Secondo in ordine di visita è palazzo Bianco al suo interno possiamo trovare un vasto catalogo di opere pittoriche e artistiche della scuola genovese, ligure e fiamminga che va dal 1400 in poi. Infine troviamo palazzo Tursi che dei tre è sicuramente il più importante infatti insieme ad altri palazzi storici di Genova dal 2006 è inserito nel catalogo Unesco e quindi dichiarato patrimonio dell’umanità, oggi è la sede del comune di Genova. Palazzo Tursi fu eretto a partire dal 1565 secondo lo stile architettonico manierista, la parte centrale presenta due ordini sovrapposti con l’alternanza di finestre dai motivi rustici e dorici, inoltre mascheroni dalle smorfie animalesche sormontano le finestre su entrambi i piani, chiaro esempio di decorazione manieristica. Ai lati di palazzo Tursi sono stati aggiunti a partire dal 1597 ampie logge con affaccio su strada. Al suo interno ci sono sale dedicate alla pittura genovese, alla ceramica ligure e sono custoditi attrezzi musicali di epoca. Sicuramente la perla artistica di palazzo Tursi è la Maddalena penitente del grande scultore Antonio Canova

 

2 Palazzo reale

E’ inserito anch’esso a partire dal 2006 nel catalogo Unesco, è stato cominciato a metà 1600 e i lavori finiti ad inizio 1705, nel 1825 venne acquistato dalla famiglia Savoia, di cui divenne residenza dei mesi estivi, che aveva appena annesso Genova al regno di Sardegna. Nel 1916 venne ceduto allo stato dalla famiglia reale dei Savoia che nel frattempo s erano trasferiti stabilmente a Roma la capitale. Al suo interno la parte più importante è la galleria degli specchi che rivaleggia per bellezza con quella di versailles di Parigi. Il salone contiene inoltre opere pittoriche alternate a sculture sia di epoca romana che barocca appartenute per lo più ai Durazzo una delle famiglie che in passato era stata in possesso di palazzo Reale. Molto bello è anche il mobilio presente al palazzo e che ricalca tutta la sua lunga storia con pezzi francesi, piemontesi e liguri originali che vanno dal 1600 fino alla metà 1800.

 

3 Galleria nazionale palazzo spinola

E’ diventata patrimonio dell’umanità dell’Unesco nel 2006, è uno splendido esempio dell’architettura abitativa dell’aristocrazia genovese del 1700. I portali sulla facciata sono gli unici elemento originali della sua nascita del 1500 per il resto la facciata si presenta in tipologia tardo barocca quindi molto pomposa e dalle finiture dorate ornate da protomi mostruosi tipici invece dell’architettura manierista immediatamente successiva. All’interno della galleria nazionale di palazzo spinola si possono ammirare molte opere d’arte come il celebre Ecce Homo di Antonello da Messina, ritratto di gio, Carlo Doria del pittore fiammingo Rubens. Inoltre cosa molto curiosa sono presente anche molte carte geografiche antiche perfettamente eseguite nella seconda metà del 1600. Queste carte provengono dalla famosa stamperia di Joan Bleau e Frederick De Witt situata nella città di ‘Amsterdam nei Paesi Bassi.